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Avete appena pubblicato un promo. E' l'anticipo del vostro full length? Per essere un promo è abbastanza “succulento”: quasi mezzora di musica in 5 brani. Racchiude, delinea e descrive il sound e l’evoluzione dei semeion nel corso degli ultimi dieci anni. Per cambi continui di lineup, faccende personali che non sono qui a spiegare, solo ora, con la nuova stabilità acquisita, col nuovo entusiasmo, siamo riusciti a definire questa prima release ufficiale dei semeion che contiene un sunto di pezzi scritti nel corso di questi ultimi anni. Mi chiedi se è l’anticipo ad un full lenght? Per ora non possiamo dirlo, nuovi pezzi sono in cantiere, intanto ci guardiamo intorno e vediamo i riscontri della gente, delle label e delle ‘zine, poi decideremo sul da farsi. Per il momento vogliamo suonare il più possibile dal vivo per presentarci al pubblico. agli esordi i Semeion suonavano un death doom in stile primi Tiamat, Amorphis, con lyrics in italiano. Nel corso del tempo band come At the Gates, Death, Cynic, Pestilence o Atheist, hanno contribuito a deformare l’iniziale stile doom della band. Ovvio che col passare del tempo si acquisisce tecnica, affiatamento ed esperienza, l'inserimento delle nuove leve (gab alla solista, rik al basso e Nik alla voce) ha portato una ventata di aria fresca, incidendo inevitabilmente sul sound, che si è fatto molto più personale. Ora suoniamo pezzi molto più veloci, più intricati, con influenze che vanno dallo swedish al death americano, no sdegnando jazz e fusion. Una cosa è certa: suoniamo Death metal, le varie classificazioni le lasciamo agli esperti.
Chi ha avuto l’opportunità di ascoltare i nuovi pezzi li ha definiti: jazz rabbioso. Di base non abbiamo programmato uso di tastiere o più in generale di inserti elettronici, sicuramente non abbiamo mai snobbato l’idea. Tra l’altro Stuart partecipa già attivamente ad un progetto di musica elettronica (mgkeyLAB) e questo non può che facilitare l’intento. In generale descrivono in maniera piuttosto onirica gli stati d'animo, esperienze personali di ognuno di noi. Si va dallo strettamente personale come masks, che possiamo considerare a suo modo una canzone d’amore, a tematiche più generali e di carattere sociale, come Iugula aut missa che parla di una particolare visione della morte da parte di un condannato. |
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