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Band che arriva da lontano, i capitolini Semeion si presentano con un demo di quattro brani più la riedizione di un loro vecchio cavallo di battaglia (“Mask”, che per la verità poco c'entra con il suono dei Semeion targati 2008) per una mezz'ora scarsa di un Death Metal tecnico e contorto che potrebbe richiamare qualcosa della vecchia scena americana in chiave Cynic, Death o Pestilence. Il suono dei nostri a tratti si perde in strutture fin troppo complesse, ma si capisce che la lezione è stata recepita alla perfezione, ed allora qualche lacuna gliela si può anche perdonare. Aperture melodiche ed arpeggi impreziosiscono la proposta, mentre il lavoro del batterista dei Corpsefucking Art dietro le pelli dona spessore alla proposta. Niente di eclatante, per carità, ma i nostri si sanno far sentire, e regalano agli appassionati qualche brano sul quale meditare in silenzio.
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